Arti magiche.

La magia letta come espressione incute paura e/o scetticismo in chi dimentica o rifiuta di accettare che è forse la prima forma di ricerca del Divino fin dai tempi preistorici.I segni premonitori e le interpretazioni date al volo degli uccelli o al 'gioco' dei sassolini o delle conchiglie,certo devono aver avuto un riscontro nel tempo per essere usati dagli sciamani e indovini vari sparsi in ogni parte della terra.Le ricette delle 'pozioni magiche' fanno ridere l'uomo moderno ormai cinicamente aggrappato all'unico Dio che ha sostituito natura e coscienza,il denaro,dimenticando che le erbe e il fumo emesso da sostanze naturali hanno un loro perché nell'insieme del Creato.L'uomo nasce animale anche se spesso lo dimentica,e come gli animali subisce gli umori della natura,e come animale è soggetto ad usufruire di ciò che la natura offre...

domenica 13 marzo 2011

La credenza dei Banshee...

...cioè di spiriti di persone che hanno subito una morte atroce e che appaiono in ectoplasma o emettendo lugubri lamenti o anche risate isteriche e inquietanti quando si avvicina la morte di qualcuno nei pressi del luogo del loro martirio...Fòla frequente in Irlanda e ripresa dall'antico Gaelico dove si chiamavano Bansidhe (fate) anche se non ha niente a che vedere con quelle delle favole,ma che serve a definire uno Spirito a volte benevolo e a volte maligno...Il mio convincimento è che,qualora esistesse una energia (anima) che ci sopravvive dopo la morte, questa mantiene almeno per un periodo il carattere che si è espresso in vita,e nel caso di una morte violenta o improvvisa quel carattere resta per un po imprigionato in quella energia,almeno fin quando non si accetta la nuova situazione... 
...Questa è l'avventura capitata nel 17° secolo a lady Ann Fanshawe,che,ospite di una amica,lady Honora O'Brien nel suo castello in Irlanda,una notte fu svegliata da un suono raccapricciante proveniente dall'esterno,
guardò verso la finestra,e pur se la stanza era situata in un piano rialzato,vide la figura di una donna con gli occhi verdi e con fluenti capelli rossi fluttuare nell'aria quasi attaccata ai vetri e che,guardando verso l'interno della stanza,emetteva per tre volte un lugubre lamento,poi,sospirando tristemente,si voltò e scomparve nella nebbia che avvolgeva la notte.
La mattina successiva lady Ann disse all'amica dell'accaduto,vide che non si meravigliava e ne chiese il motivo,questa rispose che era lo Spirito inquieto di una fanciulla barbaramente assassinata dal precedente proprietario del castello che poi ne aveva sepolto le misere spoglie proprio sotto la stanza dove lei aveva dormito,e che si ripresentava ogni volta che la morte colpiva un esponente della sua famiglia (gli O'Brien),
e infatti quella notte un suo cugino era morto proprio nell'ora dell'apparizione in un'altra stanza del castello...