Arti magiche.

La magia letta come espressione incute paura e/o scetticismo in chi dimentica o rifiuta di accettare che è forse la prima forma di ricerca del Divino fin dai tempi preistorici.I segni premonitori e le interpretazioni date al volo degli uccelli o al 'gioco' dei sassolini o delle conchiglie,certo devono aver avuto un riscontro nel tempo per essere usati dagli sciamani e indovini vari sparsi in ogni parte della terra.Le ricette delle 'pozioni magiche' fanno ridere l'uomo moderno ormai cinicamente aggrappato all'unico Dio che ha sostituito natura e coscienza,il denaro,dimenticando che le erbe e il fumo emesso da sostanze naturali hanno un loro perché nell'insieme del Creato.L'uomo nasce animale anche se spesso lo dimentica,e come gli animali subisce gli umori della natura,e come animale è soggetto ad usufruire di ciò che la natura offre...

martedì 15 febbraio 2011

Storie,favole,visioni....

...miraggi...o realtà ripudiata per timore dell'ignoto?Di racconti legati a fantasmi si ha una conoscenza illimitata,da ogni parte del mondo e in ogni tempo questo genere di racconti vengono tramandati da una generazione all'altra,come ogni racconto labiale spesso si colorisce di nuovi particolari,dipendenti dalla fantasia dell'oratore che nella narrazione aggiunge forse anche le proprie paure inconsce tentando così di esorcizzarle...o inconsciamente cerca in questo modo di usare il racconto come terapia psicologica...
Questa storia che riporto riguarda la vecchia Scozia,riguarda una diatriba per il potere fra il capo del clan dei
Mac Laine e il figlio Ewen of the Little Head che ambiva alla sua successione tanto da sfidarlo,dopo continui
litigi,ad uno scontro di eserciti in campo aperto dal quale sarebbe uscito il vincitore quindi il Capo Assoluto.
L'anno è il 1538,il Paese,la Scozia,è continuamente scosso dalle lotte dei Clan che cercano di conquistare il predominio del territorio,la superstizione regna sovrana tanto che prima di affrontare una battaglia o prendere una decisione importante,era uso ricorrere alla preveggenza di personaggi ritenuti 'magici',ed Ewen non poté fare a meno di cercare risposta nella Strega Lavandaia,così chiamata perché si credeva che se la sera prima della battaglia si fosse trovata intenta a lavare nel fiume abiti insanguinati,era sufficiente sapere di chi erano per sapere chi sarebbe morto,infatti lei era preposta alla loro cura per permettere un dignitoso ingresso nell'aldilà a quelle anime.Ewen le chiese se fra quelli c'erano anche i suoi abiti,lei rispose di si,ma che avrebbe anche potuto salvarsi se la mattina successiva la moglie (senza che lui la avvertisse in alcun modo) gli avesse servito a colazione del burro...la moglie non glielo fece trovare,e durante la battaglia fu decapitato da un soldato del padre...Da allora sembra che non abbia pace e che spesso si senta il rumore degli zoccoli del suo destriero scalpitare sul selciato e il rumore di una sonagliera della quale erano munite le sue briglie,e nel distretto di
Lochbuie,dove avvenne il fatto,quando questo accade il sangue si gela nelle vene di chi ha la sfortuna di sentirlo perché 'Il Cavaliere senza testa' da sempre preannuncia una morte...

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